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Corso sommelier: esame visivo del vino

Esame visivo del vino corso sommelier online
Esame visivo del vino corso sommelier online

L’esame visivo del vino è la prima operazione da fare per un sommelier. E’ anche la prima lezione pratica di questo corso per sommelier online per principianti.

L’analisi visiva del vino Si compie guardando nel bicchiere a cominciare da come il vino esce dalla bottiglia. E’ importante che faccia rumore e crei schiuma altrimenti potrebbe essere stato mal conservato.

Il bicchiere, riempito di vino per circa un terzo, deve essere di vetro trasparente ed a forma di calice così da impugnarlo senza che le dita facciano ombra sul vino. Lo stelo del bicchiere serve anche a ruotarlo in modo più facile ed a tenere la mani lontano dal naso nel caso in cui abbiamo qualche odore.

Il sommelier porta il bicchiere agli occhi e osserva il vino controluce per controllare che non vi siano particelle in sospensione per verificare la limpidezza. Poi lo abbassa alla vita e lo appoggia su un fondo bianco per controllare il colore e la trasparenza. Per i vini frizzanti, verificherà anche spuma e bollicine o perlage.


Esame visivo del vino

I parametri da prendere in considerazione per l’esame visivo del vino, sono:

  • colore
  • limpidezza
  • trasparenza
  • fluidità
  • effervescenza (solo per vini frizzanti)

ESAME VISIVO DEL VINO: il colore

I vini si classificano in 3 colori principali: bianco, rosato e rosso.

Per i vini bianchi, si hanno le seguenti tonalità di colore:

  • bianco carta: giallo lieve, quasi trasparente
  • giallo verdolino: leggere tonalità verdognola dovuta a residui di clorofilla nell’uva
  • giallo paglierino: in diverse varianti, richiama il colore della paglia ed è uno dei più frequenti
  • giallo dorato: caratteristico dei vini invecchiati e liquorosi o da vendemmie tardive
  • giallo ambrato: si ritrova nei passiti ma può anche essere segno di vino troppo invecchiato

Per i vini rosati si hanno le seguenti tonalità di colore:

  • rosa tenue: tinta leggera
  • rosa cerasuolo: color ciliegia appena matura
  • rosa chiaretto: vicino al colore rosso
  • buccia di cipolla: rosato leggermente tendente al violaceo

Per i vini rossi si hanno le seguenti tonalità di colore:

  • rosso porpora: tendente al violaceo, tipico di vini giovani
  • rosso rubino: uno dei colori più diffusi
  • rosso granato: si trova solitamente nei vini di lungo affinamento
  • rosso aranciato: tipico dei vini molto invecchiati

SPECIFICHE SUL COLORE DEL VINO

Sempre a proposito del colore del vino, possiamo dire che responsabili della colorazione sono gli antociani e i tannini nei vini rossi. Sono tutte sostanze presenti nella buccia.

Un vino realizzato senza buccia sarà sempre bianco anche se da uva rossa. La quantità di buccia e il tempo di macerazione, quindi, incidono nettamente sul colore dei vini rossi. Il colore dei vini bianchi è dato da alcune sostanze fenoliche.

Il colore segue e indica l’evoluzione del vino a causa dei processi di ossidazione che ne modificano le caratteristiche. I rossi tendono all’aranciato, i bianchi tendono all’oro, all’ambrato e infine al color bruno.

ESAME VISIVO DEL VINO: limpidezza

Analizzare la limpidezza di un vino è piuttosto facile dato che il sommelier deve controllare che non vi siano particelle in sospensione. L’assenza di particelle dà brillantezza al vino. Le particelle vengono eliminate prima dell’imbottigliamento attraverso un processo di filtraggio.

Una particolare brillantezza è data solitamente dalle bollicine presenti in un vino spumante che ne esaltano la luminosità.

I termini per definire la limpidezza del vino possono essere: brillante, cristallino, limpido, abbastanza limpido velato, torbido.

ESAME VISIVO DEL VINO: trasparenza

Analizzare la trasparenza di un vino significa valutare come i raggi luminosi lo attraversano. Se la limpidezza è spesso sinonimo di qualità di un vino, lo stesso non si può dire per la trasparenza. Vini ottimi possono essere poco trasparenti soprattutto se molto colorati.

I termini per definire la trasparenza del vino possono essere: molto trasparente, trasparente, poco trasparente.

ESAME VISIVO DEL VINO: intensità

Analizzare l’intensità di un vino significa fare riferimento a quanto è “carico” il colore. Di solito, vini dal colore più intenso hanno anche una maggior complessità odorosa e di struttura.

I termini per definire l’intensità del vino possono essere: cupo, carico, intenso, pallido, scarico.

ESAME VISIVO DEL VINO: fluidità

Analizzare la fluidità di un vino significa saggiarne la consistenza dato che il vino ha una viscosità superiore all’acqua a causa della presenza di alcol e zuccheri che ne determinano proprio il grado di fluidità.

Ruotando il vino attorno al bicchiere, il sommelier nota sul vetro quelli che in gergo tecnico sono chiamati “archetti” o “lacrime”. Sono archi che aiutano a valutare la fluidità in base a quanto tempo impiegano a sparire. La loro ampiezza è data dal grado alcolico del vino. Da sapere che l’uso di tensioattivi nei detergenti per stoviglie ne modifica il comportamento. Per questa ragione i bicchieri da degustazione andrebbero lavati solo con acqua calda senza saponi.

I termini per definire la fluidità del vino possono essere: scorrevole/fluido, poco denso/consistente, denso/consistente, molto denso/consistente, viscoso.

ESAME VISIVO DEL VINO: perlage o effervescenza

Analizzare l’effervescenza (o perlage) di un vino significa guardare alle bollicine. Si tratta di gas che si forma durante la fermentazione.

Nei casi in cui questa anidride carbonica viene messa in bottiglia, si possono avere vini vivaci (meno di 1 bar), vini  frizzanti (da 1 a 2) o vini spumanti (oltre 3 bar) a seconda della sovrapressione. Diversamente, si parla di vini tranquilli o fermi .

Il perlage è il modo in cui si succedono le bollicine nel bicchiere. Nello specifico, si analizzano grana del perlage, persistenza del perlage e quantità di bollicine.

LA GRANA DEL PERLAGE

Per grana del perlage si intende la grandezza delle delle bollicine nel bicchiere: la qualità di un vino è data dalla dimensione più piccola.

I termini per definire la grana del perlage del vino possono essere: molto fine, mediamente fine, grossolana.

LA PERSISTENZA DEL PERLAGE

Per persistenza del perlage si intende la velocità di risalita delle bollicine nel bicchiere: la qualità di un vino è data dalla lentezza.

I termini per definire la persistenza del perlage del vino possono essere: molto persistente, mediamente persistente, evanescente.

Corso per sommelier gratis online per princpianti

Abbiamo già visto alcuni accenni di tecnica di degustazione del vino. In questa lezione abbiamo parlato dell’esame visivo del vino. I passaggi successivi sono:

Esame olfattivo del vino

Esame gustativo del vino

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